"Per rendere un paesaggio d'autunno non cercherò di ricordarmi quali tinte si convengano in questa stagione ma mi ispirerò solamente alle sensazioni che essa mi procura" Henri Matisse
Assumere giudizi preconfezionati,avvalersi di conoscenze non verificate,accontentarsi di spiegazioni semplicistiche,lasciarsi persuadere da impressioni superficiali: a questo punto siamo costretti dalla sovrabbondanza di informazioni errate ad organizzare le nostre idee sulla realtà.Un formidabile meccanismo di difesa innescato dalla nostra mente (con cui bisogna fare i conti) perchè altrimenti ci condurrà verso la rigidità delle idee e la pietrificazione di uomini e concetti fino a rifiutarli e trasformarli in nemici invincibili.In poche parole pregiudizio sociale e politico ,razzismo e discriminazione ne saranno le semplici e riprovevoli conseguenze. Bruno Mazzara Professore di Psicologia Sociale "La Sapienza" di Roma Facoltà di Scienze della Comunicazione
L'MDMA (3,4-metilenediossimetanfetamina)è una sostanza di sintesi nata da ricerche psichiatriche sul consumo di mescalina (principio attivo del Peyote).Volgarmente conosciuta con il nome di Ecstasy è una metanfetamina da effetti eccitanti non propriamente allucinogeni.La ritoviamo nella noce moscata,nella vaniglia,in diverse spezie vegetali.Si tratta di una sostanza sintetica psicoattiva che induce dipendenza ed assuefazione sintetizzata per la prima volta nel 1912 dai laboratori Merck e brevettata come farmaco anoressante viene utilizzata negli Stati Uniti durante le cosidette "Terapie di coppia" grazie ai suoi effetti empatogeni e disinibenti.L'ecstasy, a livello neuronale, inibisce la ricaptazione della serotonina (5-idrossitriptamina) con lo stesso meccanismo degli SSRI incrementando le capacità sensoriali e percettive cioè la capacità di sentire emozioni ed affettività dopo 20-60 minuti dall'assunzione. Gli effetti collaterali sono numerosi come innalzamento ...
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